Scrivere in Ottica SEO – Linee Guida + 1 BONUS

In questo articolo vengono evidenziate, sotto forma di checklist SEO , le best practices per scrivere in ottica SEO un contenuto da indicizzare sui motori di ricerca (Google, Bing etc.).

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Indice dei Contenuti
  1. INTRODUZIONE
  2. PRIMA DI SCRIVERE IL CONTENUTO – SCRIVERE IN OTTICA SEO
  3. 1) Definire l’obiettivo del contenuto
  4. 2) Definire il destinatario del contenuto ed il messaggio
  5. 3) Definire l’intento di ricerca e le parole chiavi (keywords) principali e secondarie correlate
  6. 4) Analizzare il volume di ricerca e la competitività delle keywords principali e secondarie.
  7. LA SCRITTURA DEL CONTENUTO – COME SCRIVERE IN OTTICA SEO
  8. Il Titolo
  9. I tag H2, H3 …
  10. Le Keywords Secondarie
  11. Densità di parole chiave
  12. Lo slug
  13. Link Building
  14. Tags e Categorie
  15. Ottimizzare le immagini
  16. Meta Description
  17. User Experience
  18. CONCLUSIONI
  19. BONUS: CHECKLIST SEO TEMPLATE

INTRODUZIONE

In questo articolo vedremo insieme le più importanti best practices (sotto forma di checklist) per scrivere in ottica SEO i testi di una Landing o di un Post sul Blog in funzione di una o più specifiche parole chiave.

L’ obiettivo cardine è ovviamente quello di migliorare i punteggi SEO ai fini di aumentare la probabilità che il nostro contenuto compaia nelle posizioni più alte della SERP grazie a testi SEO friendly.

”Il migliore posto dove nascondere un cadavere è la seconda pagina di Google

Perché si rende necessaria una checklist SEO?

  • Garantisce una elevata qualità nella creazione di contenuti, poiché permette al copywriter di porre attenzione a tutti gli elementi richiesti dall’algoritmo di Google ai fini di aumentare il ranking del contenuto stesso.
  • Garantisce il rispetto delle linee-guida di Google. Poiché il noto motore di ricerca ha una vasta serie di linee guida riguardanti la creazione di contenuti, seguendo una adeguata checklist il copywriter si assicura il rispetto di esse.
  • Previene eventuali errori significativi nella redazione di un contenuto che potrebbero impattare in modo negativo sul suo posizionamento nella SERP.

Prima di vedere la checklist SEO tecnica da seguire nel momento della scrittura e realizzazione del contenuto, vediamo alcuni punti preliminari da rispettare nella fase di progettazione di esso.

Linee guida scrivere in ottica SEO

PRIMA DI SCRIVERE IL CONTENUTO – SCRIVERE IN OTTICA SEO

1) Definire l’obiettivo del contenuto

Sembra banale ma non lo è. Prima di scrivere in ottica SEO, il copywriter deve avere chiaro in mente il motivo principale (why) che rende necessario la creazione di quel contenuto. Definito il perché di quel contenuto e l’obiettivo a cui esso mira, il processo di scrittura sarà più semplice e coerente nel suo complesso.

2) Definire il destinatario del contenuto ed il messaggio

Una volta definito il why del contenuto, bisogna definire anche il destinatario di esso (who), ovvero il soggetto target a cui è rivolto, ed il messaggio (what) che vogliamo recapitare ad esso (la notizia, l’informazione principale che soddisfa il suo intento di ricerca). La scelta del destinatario è fondamentale anche nella definizione dello stile di scrittura: ad esempio, un contenuto rivolto ad esperti di una certo argomento potrà avere un lessico più tecnico rispetto ad un contenuto rivolto a ”principianti”.

3) Definire l’intento di ricerca e le parole chiavi (keywords) principali e secondarie correlate

Definito obiettivo, destinatario e messaggio del contenuto occorre individuare l’intento di ricerca dell’utente (ovvero il motivo per cui un utente effettua una determinata ricerca su Google) e le keywords correlate.

In letteratura si individuano quattro diversi tipi di intenti di ricerca:

  1. navigazionale (es: sito Apple),
  2. informazionale (es: migliori smartphone 2022),
  3. commerciale (es: iPhone vs samsung),
  4. transazionale (es: acquistare iPhone 13).

Per i diversi intenti di ricerca, corrispondono diverse tipologie di annuncio. Ad esempio, per una ricerca di tipo transazionale il contenuto deve spingere l’utente verso la conversione, la quale sarà sicuramente più semplice rispetto ad un utente che effettua una ricerca informazionale.

4) Analizzare il volume di ricerca e la competitività delle keywords principali e secondarie.

Una volta definite le parole chiave per cui il contenuto deve essere ottimizzato, occorre capire quante volte vengono ricercate in un determinato periodo temporale (un mese tipicamente) ed il livello di competizione che è presente su di esse da parte dei nostri competitor diretti e indiretti.

Il volume di ricerca ci aiuta a capire se effettivamente vale la pena ottimizzare il contenuto per quella keyword, mentre una competitività elevata ci impone di realizzare contenuti di qualità che abbiano un ranking sempre più alto.

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LA SCRITTURA DEL CONTENUTO – COME SCRIVERE IN OTTICA SEO

Il Titolo

Il Titolo (Headline) deve contenere la Keyword Principale.

Esempio: keyword principale = ”remarketing” ➝ titolo contenuto = ”Remarketing e Paid Advertising: Perché è fondamentale in una strategia pubblicitaria online?”

I tag H2, H3 …

È buona prassi inserire la Keyword Principale negli Heading (H2, H3 etc.) del contenuto.

Esempio: keyword principale = ”remarketing” ➝”Concetto di Remarketing“

Le Keywords Secondarie

Oltre alla keyword principale, inserire nel contenuto anche le keywords secondarie (LSI).

Le keywords secondarie (LSI) sono parole chiave sinonimi o correlate alla parola chiave principale ed aiutano l’algoritmo del motore di ricerca a comprendere meglio l’argomento del contenuto creato.

Esempio: keyword principale = ”remarketing” ➝ keyword secondaria: “Remarketing Facebook“

Densità di parole chiave

Le Keywords Principali e Secondarie devono essere presenti con una certa densità (keyword density) all’interno dei paragrafi del contenuto.

Bisogna trovare il giusto equilibrio, inserendo più volte la parola chiave principale e/o le secondarie nel testo del contenuto, evitando allo stesso tempo di risultare lessicalmente ridondanti.

Lo slug

La struttura dell’URL: il permalink deve contenere la parola chiave principale.

Esempio: keyword principale: ”remarketing” ➝ permalink: ”https://webgas.net/it/remarketing-e-paid-advertising/”

Link Building

Inserire collegamenti (link) interni ed esterni al nostro sito web relativi a contenuti correlati al nostro.

In questo modo aumentiamo l’autorità del dominio e miglioriamo il ranking SEO. Tale attività è nota anche come backlink.

Esso può essere interno od esterno:

  • il backlink interno collega due contenuti diversi ma correlati presenti all’interno del nostro sito web,
  • il backlink esterno invece collega due contenuti diversi e correlati situati in due siti web differenti.

In particolare, quest’ultimo richiede che il collegamento sia impostato come ”follow” in modo tale da indicare ai bot del motore di ricerca di seguire il collegamento ed evidenziare la correlazione tra i due contenuti.

Tags e Categorie

Inserire i tags e le categorie per ogni articolo. È fondamentale inserire specifici tags e categorie per gli articoli creati all’interno del nostro blog in modo tale da categorizzare ed ordinare determinati argomenti e rendere più semplice la scansione per i bot dei motori di ricerca.

Esempio: abbiamo i due seguenti articoli: ”La guida definitiva alle campagne Pmax in Google Ads” e ”Le diverse tipologie di campagne in Facebook Ads”.

Poiché trattano entrambe lo stesso argomento, ovvero il digital advertising, si può pensare di inserire entrambi gli articoli nella stessa categoria denominata ”digital advertising” ed usare il tag ”#googleads” per il primo articolo ed il tag ”#facebookads” per il secondo.

Ottimizzare le immagini

Inserire le immagini, nominarle inserendo la keyword principale e usare l’attributo ALT TEXT.

All’interno di un articolo o landing page l’inserimento delle immagini è essenziale per rendere il contenuto visivamente attraente e più facilmente leggibile per il lettore.

Poiché Google scansione le immagini diventa fondamentale nominarle inserendo la keyword principale o una secondaria (keyword-principale.jpg o keyword-secondaria.jpg) ed è premiato anche l’uso dell’attributo ALT TEXT (testo alternativo) attraverso la quale descriviamo in poche parole l’immagine caricata, la quale ovviamente deve essere in linea con il contenuto.

Meta Description

Inserire la meta description. Seppur non influisce più direttamente sul posizionamento SERP del contenuto, non può mancare all’interno di questa checklist SEO la meta description poiché essa può comunque influire indirettamente.

È buona prassi inserire la parola chiave principale al suo interno ed una call to action, in modo tale da stimolare l’utente al click ed aumentare il CTR.

User Experience

Rendere la lettura semplice e piacevole, migliorando l’esperienza utente.

Uno dei fattori più importanti preso in considerazione dal motore di ricerca è sicuramente l’esperienza dell’utente all’interno del nostro sito. Per tal motivo si rende necessario adottare tutte le misure che rendono la lettura del nostro contenuto piacevole.

Occorre quindi in linea generale evitare blocchi di testo, inserire bullet points, immagini e separatori. Maggiore è il tempo di permanenza dell’utente all’interno della pagina in cui atterra, maggiore sarà il ranking SEO del nostro contenuto poiché Google dedurrà che quel contenuto è rilevante e pertinente per gli utenti che cercano quella determinata query.

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CONCLUSIONI

L’ attività di content marketing nella strategia digitale di un brand è spesso cruciale nel perseguimento degli obiettivi prefissati e molto spesso essa richiede la creazione di contenuti che siano indicizzati all’interno dei motori di ricerca, i quali tengono molto ad una cosa: garantire risultati pertinenti e di qualità agli utenti che utilizzano quel motore di ricerca per trovare risposta alle loro infinite domande.

Diventa quindi fondamentale per un copywriter scrivere in ottica SEO oriented e conoscere bene le principali regole di ottimizzazione di un contenuto per un motore di ricerca (SEO è infatti l’acronimo di Search Engine Optimization) in modo tale da raggiungere dei risultati win-win per tutte le parti coinvolte:

  • L’ azienda che, posizionando un contenuto SEO friendly di qualità in alto nella pagina dei risultati di ricerca, ottiene visibilità, traffico, awareness e conversioni.
  • L’ utente che effettua la ricerca, il quale grazie ad un contenuto di qualità soddisfa il suo intento di ricerca trovando risposta alla domanda o dubbio che vi si era posto.
  • Il motore di ricerca stesso, il quale soddisfando l’intento di ricerca dell’utente, vedrà molto probabilmente quello stesso utente ritornare ad usare il motore di ricerca nel momento in cui ha esigenza (ovvero sempre).

BONUS: CHECKLIST SEO TEMPLATE

Per semplificare il processo di creazione dei vostri e per aiutarvi a scrivere in ottica SEO, la nostra Content Marketing Specialist Monica ha realizzato un template di checklist SEO molto utile e pratico che potete utilizzare ogni volta lo ritenete opportuno.

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Il template è totalmente gratuito e vi elenca passo passo tutte le attività necessarie per scrivere in ottica SEO e ottimizzare al 100% i vostri testi..

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Buon Content Marketing a tutti!

copywriting, seo

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