Come ottimizzare le tue ads? Regole di ottimizzazione e best practices per le tue campagne

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Promuovere un prodotto o servizio tramite advertising è sicuramente una scelta profittevole.

Non basta però creare una campagna e qualche annuncio.
Devi sapere molto bene cosa controllare per capire se le tue Ads stanno performando bene e, nel caso non portino buoni risultati, cosa poter migliorare per ottenere performance migliori.
Inoltre, devi anche sapere cosa fare per incrementare sempre di più le revenue nel caso in cui le performance siano già soddisfacenti.

L’analisi e ottimizzazione delle campagne quindi, è un processo di miglioramento e deve essere applicato a tutte le parti che compongono le tue campagne: dalle offerte, al targeting, agli annunci creativi, alle pagine di destinazione ecc.

In questo articolo ti aiuterò a capire quando e perché devi ottimizzare le tue campagne e ti darò qualche consiglio utile per farlo nel migliore dei modi.

Quando ottimizzare

Una domanda molto importante da porsi è: 

“Qual è il momento giusto per iniziare ad ottimizzare le mie campagne pubblicitarie?”

È un’ottima domanda, perché da una parte c’è il rischio di ottimizzare troppo presto e quindi di perdere delle potenziali occasioni appunto perché hai agito troppo frettolosamente. 

Dall’altra parte, se ottimizzi troppo tardi le campagne pubblicitarie, potresti spendere inutilmente budget ed erodere i tuoi profitti.

In linea generale:

  • Se hai una CPA target da mantenere, ad esempio 20€, puoi apportare le prime modifiche quando la spesa è pari a 2-3x CPA target.
  • Potrai cominciare invece a scalare quando vedi che la CPA è molto al di sotto del tuo target. In questo caso hai quindi spazio per aumentare il budget.

    Aumentando il Budget,  di conseguenza, potrebbe aumentare la tua CPA.
    Devi quindi capire fino a che punto spingerti con l’aumento di budget per non perdere margine di profitto.

Per quanto riguarda invece quando smettere di ottimizzare beh … mai!

Ci sarà sempre margine di miglioramento per le tue As ma ovviamente non devi ottimizzare costantemente, bensì dare tempo alle piattaforme di apprendere le modifiche. 
In generale su FacebookAds è bene lasciare spazio alle ottimizzazioni per un tempo che va dai 4 ai 7 giorni (dipende dal budget e dall’obiettivo), mentre invece su Google Ads per ottimizzare al massimo la tua campagna, ti consiglio di lasciar passare un ragionevole lasso di tempo (15-30 giorni) prima di intervenire nuovamente.

Ottimizzazioni e scaling Google Ads

Scommetto che hai creato e lanciato la tua campagna Google Ads, hai ottenuto i primi risultati, ma poi hai passato il resto dei giorni a guardare lo schermo senza fare niente, sperando che continuasse a portare risultati.

Mi dispiace dirti che le campagne Google Ads hanno bisogno di manutenzione e ottimizzazione continua.
Fornendo all’intelligenza artificiale gli input giusti su cui lavorare, consentirai alla piattaforma di supportarti nel raggiungimento dei tuoi obiettivi.

Oggi ti darò qualche suggerimento su quali sono le parti delle tue Google Ads che puoi ottimizzare e in che modo.

  1. Budget: è l’importo pubblicitario che vuoi spendere, normalmente è giornaliero
  2. Target Geografico: la zona geografica dove vuoi che appaiano i tuoi annunci
  3. Gruppi di annunci: all’interno della campagna puoi realizzare più gruppi di annunci
  4. Annunci: è il vero e proprio annuncio che apparirà agli utenti e può essere testuale e grafico
  5. Parole Chiave:  l’elenco delle parole con cui vuoi che la tua pubblicità appaia 

Vediamoli uno ad uno nel dettaglio.

1- Budget

Quando imposti una campagna su rete di ricerca puoi selezionare i giorni e gli orari in cui questa è attiva.
Questo significa che puoi decidere di concentrare la spesa soltanto in determinati giorni/orari che ritieni utili, ad esempio puoi tenerla attiva solo i giorni feriali dalle 8.00 alle 19.00. 

Questo puoi farlo da: > strumenti ed impostazioni >azioni collettive >regole

Un’altra azione molto utile è quella di ottimizzare la strategia di offerta sulla base di giorni e orari che hanno una performance migliore.

Puoi quindi decidere di aumentare o diminuire l’offerta impostata da te su quella parola chiave.

Questo è molto utile per non sprecare budget in giorni o ore in cui non vengono effettuate conversioni, ma anche per essere più competitivi nei momenti più profittevoli per noi.

Questo puoi farlo da: > pianificazione annunci > aggiustamento offerta

2- Target geografico

Anche in questo caso si parla di aggiustamento dell’offerta in base al target geografico. Se dai dati emerge una performance migliore su una o più località possiamo andare ad aggiustare l’offerta di conseguenza. 

Per campagne Google Ads che hanno un target per località molto ampio l’analisi dei dati per singola località (città, regione, stato) può aiutarti ad ottimizzare la performance anche valutando di separare il budget sulle località più di successo. 

Questo puoi farlo in: località, il procedimento è lo stesso del caso precedente.

3- Gruppo di Annunci

I gruppi di annunci sono fondamentali e ti permettono di:

  • raggruppare parole chiave simili tra loro
  • far vedere le persone un determinato annuncio 
  • portare l’utente ad una precisa pagina

Inoltre, raggruppando le parole chiave per gruppi di annuncio, avrai una più facile lettura dei dati e la tua campagna sarà più facile da ottimizzare.

4- Annunci

Essere incisivi con gli annunci è fondamentale. 

È quindi buona norma controllare regolarmente i dati per ogni singola variante così da premiare quelli di maggiore successo e variare quelli che invece stanno raccogliendo poche impression e pochi clic.

5- Parole chiave

Il controllo dei termini di ricerca è sicuramente una delle attività principali di chi si occupa di gestire campagne di ricerca su Google Ads.

Se vuoi essere sicuro che i tuoi annunci stiano comparendo per le chiavi di ricerca pertinenti alle keyword che hai inserito, è importante fare un controllo regolare della tab dei termini di ricerca.
In questa tab trovi i termini di ricerca che gli utenti digitano su Google e che scatenano la pubblicazione dei tuoi annunci.

Questo controllo è particolarmente importante per valutare se ci sono keyword da inserire come negative perché non sono pertinenti al tuo business e possono generare traffico di bassa qualità.

Una volta individuate queste parole, o gruppi di parole, puoi inserirle direttamente come keyword negative. 

Devi andare in: >parole chiave >termini di ricerca

Aggiungiamo un pò di difficoltà e vediamo due piccoli tips per lo scaling del tuo account quando sta andando molto bene e vuoi aumentare il budget e di conseguenza aumentare le conversioni, senza ovviamente erodere i tuoi profitti.

La prima cosa che puoi fare è:

  • Ridistribuire il budget a favore di quelle campagne che stanno performando meglio. 

Può succedere che le campagne stiano girando bene ma hanno ancora del potenziale inespresso. 

Come verificarlo? 

Devi controllare la colonna quella quota impression persa. 

Se la quota persa per budget è molto alta allora può darsi che con maggior budget possa performare ancora meglio.
In questo caso la strategia migliore è di aumentare gradualmente il budget, verificare se si riduce la quota impression persa per budget e se si ottiene anche un beneficio in termini di conversioni.

  • Testare nuove keyword: se le tue campagne stanno già performando bene sulle keyword principali, potresti testare keyword nuove che potrebbero apportarti un beneficio in termini di conversioni.

Ottimizzazioni e miglioramenti Facebook Ads

Anche in questo caso non basta creare una campagna e qualche annuncio. Bisogna sapere molto bene cosa controllare per capire se le tue Ads stanno performando bene e, nel caso non portino buoni risultati, cosa poter migliorare per ottenere performance migliori.

Per valutare se le tue creatività stanno performando bene, trovi già questo articolo.

Adesso vediamo in linea generale, quali sono gli aspetti che devi guardare per ottimizzare le tue campagne Facebook Ads.

  • Obiettivo di campagna:

Se hai un e – commerce e hai deciso di fare campagne traffico potrai vedere metriche come CTR e CPC super positive, ma nessun acquisto. 

Perchè? 

Perchè l’algoritmo di Facebook andrà a mostrare la tua inserzione alle persone più propense a visitare il tuo sito, non a fare un acquisto.Quindi è fondamentale che tu scelga esattamente come obiettivo, l’azione che vuoi che gli utenti compiano.

  • Target:

La cosa ottima da fare su Facebook è fare diversi test a livello di target, per trovare quello/i che è più in linea con il tuo prodotto o servizio.

Dopo aver testato per un tempo sufficiente, è necessario però che tu prenda in considerazione soltanto i target profittevoli, abbandonando quelli che non soddisfano le tue aspettative.

  • Controlla CTR,  CPM e CPC

Dopo aver valutato il target, devi controllare queste tre metriche fondamentali.
ll CTR (Click-through rate) ti indica in percentuale quante persone cliccano sul link del tuo annuncio, il CPM (Cost per mille impressions) è il costo per mostrare il tuo annuncio a 1000 utenti.

Il CTR indica l’interesse che gli utenti hanno nei confronti del tuo messaggio pubblicitario.

Se il CTR è basso vuol dire che c’è qualcosa che non va nelle tue campagne, quindi potresti valutare di fare alcune modifiche.
Ad esempio potresti lavorare sulle tue creatività, sui copy, sugli angles e sulle CTA.

Se il CPM è molto alto potrebbe essere anche perché il targeting è troppo specifico, potresti provare quindi ad ampliare il pubblico.

ll CPC invece (costo per click) è il rapporto tra l’importo speso ed il numero di click sul link ricevuti.

Per capire se il tuo CPC è troppo alto o va bene per il tipo di prodotto o servizio che vendi puoi provare a fare due cose:

Se il CPC è troppo alto puoi provare essenzialmente due cose:

  • Cambiare comunicazione e creatività sullo stesso pubblico

O altrimenti

  • Cambiare target

  • Usa le regole automatizzate

Le regole automatizzate di Facebook funzionano in modo simile a quelle di Google, e anche in questo caso sono molto utili.

Come ci dice Facebook stesso, queste regole ti permettono  di ottimizzare in modo automatico il rendimento delle campagne, attraverso una serie di regole che andranno a modificare parametri quali budget o pubblicazione di gruppi di annunci o singole inserzioni, nel momento in cui si verifica la condizione desiderata.

Dove si creano?

Vai dentro ads manager > regole automatizzate > crea regola > regola personalizzata 

Puoi quindi dare il nome alla regola, decidere dove applicarla, le condizioni e quando.

Ad esempio in questo account io ho impostato una regola per cui ogni domenica, tutte le inserzioni che hanno più di 10k impression e nessuna aggiunta al carrello vengono spente.

Utile no?

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine di questo articolo dove ti ho dato alcuni consigli su come ottimizzare le tue campagne. Quindi adesso vai e ottimizza il più possibile!
So che non sono argomenti molto semplici e facili da digerire, noi di Webgas siamo qua per darti una mano.

Se vuoi prenotare una consulenza con noi, compila il modulo che trovi in fondo alla pagina e saremo felici di aiutarti.

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